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Quando arriva il quantum: il calendario 2026-2035 e i tre segnali per leggerlo

La puntata 29 in forma di guida: tutte le date pubbliche del quantum dal 2026 al 2035, ciascuna con il suo proprietario — aziende, governi, agenzie —, il fact-check delle promesse fatte per il 2025, e i tre segnali che chiunque può controllare per capire se una promessa sta diventando vera: qubit logici, tasso d'errore, chi paga. Ogni numero con la sua fonte e la sua data.

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"Quando arriva il computer quantistico?" è la domanda che tutti fanno, e per anni la risposta onesta è stata "dipende a chi lo chiedi". Nel 2026 è cambiata una cosa: le date non le scrivono più solo le aziende che vendono, ma anche i governi che comprano — Stati Uniti, Germania, Francia, DARPA — e le legano a gare pagate a risultato. Questo approfondimento mette in fila il calendario, controlla quante promesse passate sono state mantenute e propone tre misure verificabili per seguire il settore. Una regola: nessuna data è nostra. Ogni anno citato ha un proprietario e un documento.

Il calendario delle aziende: fino al 2027, poi l'anno più affollato

Le date pubbliche fino al 2027 sono tutte aziendali. IBM, nella roadmap del 10 giugno 2025, promette Kookaburra nel 2026 (il primo modulo con memoria e logica corretta, oggi indicato come "prototipo"), Starling nel 2029 — 200 qubit logici e 100 milioni di operazioni, nel data center di Poughkeepsie — e Blue Jay dal 2033, con 2.000 qubit logici. IonQ, nell'8-K del 9 giugno 2025, scrive 256 qubit nel 2026, oltre 10.000 fisici e 800 logici nel 2027, due milioni di fisici e 80.000 logici nel 2030. Quantinuum ha Sol nel 2027 (circa cento logici) e Apollo, la macchina fault-tolerant, nel 2029, "on schedule" secondo l'8-K dell'agosto 2026. Pasqal, nella roadmap di aprile 2026, mette 10.000 atomi nel 2027 e Centaurus nel 2028; QuEra il 15 ottobre 2026 ha annunciato 1.000 qubit logici entro il 2029; Microsoft, con Majorana 2, parla di "una macchina scalabile entro il 2029"; Alice & Bob di 100 qubit logici entro il 2030. Google è l'eccezione: la sua roadmap ufficiale non contiene un anno, solo sei milestone e la formula "entro il decennio" del 2021. Il 2029, quindi, è l'anno più affollato: quattro aziende hanno promesso lì la prima macchina con correzione degli errori.

Il calendario dei governi: 2028, 2030, 2032, 2033, 2035

La novità del 2026 è che le date le scrivono anche i governi, con i soldi dietro. Il rapporto del comitato consultivo del Dipartimento dell'Energia americano (A Pathway to an Integrated Quantum Future, settembre 2026, presieduto da Anna Grassellino del Fermilab) scrive "capacità di calcolo quantistico con correzione degli errori entro il 2028" e circa 1.000 qubit logici dopo il 2028; la gara Genesis Q da 215 milioni di dollari paga 100 milioni a chi dimostra almeno 100 qubit logici con centinaia di milioni di operazioni. La Germania (BMFTR, 25 settembre 2026) ha messo circa 640 milioni di euro su sei consorzi guidati da start-up per avere almeno due computer error-corrected entro il 2030, con una tappa eliminatoria al 31 marzo 2027. La Francia, con il programma PROQCIMA della Direzione generale degli armamenti, vuole due prototipi universali da 1.000 qubit logici entro il 2032 (obiettivo alzato nel 2026 da 128), con fino a 500 milioni. La DARPA, con la Quantum Benchmarking Initiative, vuole sapere se un computer "industrialmente utile" è possibile entro il 2033: il 7 ottobre 2026 ha portato sei squadre nella fase finale (Atom Computing, Diraq, IBM, IonQ, Microsoft, PsiQuantum). Il Regno Unito punta a un trilione di operazioni entro il 2035. E il NIST, nella bozza IR 8547, depreca RSA dopo il 2030 e lo vieta dopo il 2035. L'Unione europea ha una strategia ("leader globale entro il 2030") e un Quantum Act atteso entro il 2026, senza ancora una tappa tecnica.

Promesse e consegne: il fact-check del 2025

Abbiamo preso dieci promesse pubbliche con scadenza entro il 2025 e le abbiamo confrontate con le roadmap originali. Quattro mantenute: IBM Condor, 1.121 qubit promessi per il 2023 e consegnati il 4 dicembre 2023; IonQ, 64 "qubit algoritmici" promessi nel 2021 per il 2025 e arrivati il 25 settembre 2025; Google, "una macchina utile con correzione degli errori entro il decennio", in regola a metà strada; D-Wave, che aveva promesso Advantage2 con oltre 7.000 qubit e lo ha consegnato con 4.400 (consegnato, ma ridotto). Cinque slittate o riscritte: IBM Kookaburra, previsto per il 2025 nella roadmap del 2022 e ridisegnato come prototipo per il 2026; Pasqal, 10.000 atomi "nel 2026" diventati 2027; QuEra, 100 qubit logici "nel 2026" diventati 256 nel 2028; Microsoft, "anni, non decenni" a febbraio 2025 diventato "entro il 2029", con il chip Majorana contestato su Nature; Rigetti, 1.000 qubit nel 2024, ne ha 108 e lo scrive nel proprio 10-K. Una incerta: PsiQuantum, i siti di Brisbane e Chicago "entro il 2027-28": i cantieri sono aperti, le date operative non ci sono. La lezione è doppia: le roadmap vanno trattate come la guidance di una società quotata, non come consegne; e hanno mantenuto le promesse quelli che le avevano fatte a tappe piccole e misurabili.

Segnale 1: i qubit logici e la soglia

Un qubit fisico sbaglia circa una volta su mille operazioni: troppo per un calcolo lungo. La correzione degli errori usa molti qubit fisici imperfetti per costruirne uno affidabile, il qubit logico — ma funziona solo se, aggiungendo qubit al codice, l'errore scende invece di salire. È la condizione "sotto soglia", dimostrata da Google con il chip Willow nel dicembre 2024: passando da un codice 3×3 a 5×5 a 7×7 l'errore logico si è ridotto ogni volta di un fattore 2,14. Da allora i numeri si sono mossi in fretta: Harvard e QuEra 48 qubit logici (2023); Quantinuum Helios 48 logici corretti e 94 rilevati (novembre 2025); Google, il 15 ottobre 2026 su Science, "magic state" con fedeltà logica del 99,99%, l'ingrediente necessario per i calcoli universali; Quantinuum, il 19 ottobre 2026, un errore logico ridotto di un fattore 12 a ogni passo con un color code su Helios, fino a 5 errori per milione di cicli — un esperimento di memoria, in un preprint non ancora revisionato. I traguardi da contare sono quelli del calendario: 100 qubit logici funzionanti (la soglia della gara DOE), 200 (IBM Starling, 2029), 1.000 (QuEra 2029, Francia 2032). Quando si legge un annuncio, la prima domanda è se dice "qubit" o "qubit logici".

Segnale 2: il tasso d'errore, contato in "nove"

Prima del numero di qubit, chi lavora nel settore guarda la fedeltà delle operazioni a due qubit, le più difficili, contata in "nove". I valori pubblici: Quantinuum Helios 99,921% su tutte le coppie dei suoi 98 qubit; IonQ 99,99% su un prototipo di laboratorio (ottobre 2025), non in produzione; Google Willow circa 99,7%; Rigetti 99,1% sul chip da 108 qubit (aprile 2026). La soglia del surface code è intorno all'1% di errore, e tutte le piattaforme principali ci sono sotto; la differenza la fa quanto sotto. In ordine di grandezza, ogni "nove" in più riduce di circa dieci volte i qubit fisici necessari per un qubit logico (il numero esatto dipende dal codice). È il motivo per cui la gara tedesca ha una tappa eliminatoria precisa: entro il 31 marzo 2027 almeno 24 qubit con fedeltà a due qubit di almeno 99,5%. Attenzione alle metriche proprietarie — Quantum Volume, "qubit algoritmici" — utili per seguire una singola azienda nel tempo, non per confrontare tecnologie diverse.

Segnale 3: chi paga, e come

Il rapporto 2026 del QED-C dà i due numeri che spiegano il settore: ricavi di tutto il mercato quantum nel 2025, 1,9 miliardi di dollari; nuovi impegni pubblici nello stesso anno, 12,7 miliardi (+310%); venture capital 4,9 miliardi. Lo Stato spende circa sei volte quello che il mercato incassa. Nei bilanci delle quotate si vede la composizione: Rigetti, 7,1 milioni di ricavi nel 2025, il 90% dal governo (10-K); Quantinuum, 30,9 milioni, il 60% dall'istituto giapponese RIKEN (prospetto S-1); D-Wave 24,6 milioni; IonQ è l'eccezione, 130 milioni (+202%), dichiarati per il 60% commerciali, guidance 2026 di 280-290 milioni e un'offerta da 2 miliardi il 14 ottobre 2026. Non è un'anomalia: come per i semiconduttori negli anni Sessanta, il primo cliente di una tecnologia strategica è lo Stato. Il segnale da seguire è la quota commerciale dei ricavi — quando sale, la tecnologia diventa prodotto — e il modo in cui pagano i governi, che hanno imparato a farlo a consegna: la Germania a tappe, il DOE a qubit logici dimostrati, la DARPA dopo verifiche indipendenti. Il prezzo delle azioni misura le aspettative, non la tecnologia: nel 2026 le due cose sono andate in direzioni diverse. Nessuna indicazione di investimento.

Red flag e come restare aggiornati

Quattro cose ingannano. Il numero di qubit da solo: i 4.400 qubit ad annealing di Como e i 98 di Helios non sono confrontabili. La parola "supremazia": Google nel 2019 parlò di 10.000 anni, IBM rifece il calcolo in due giorni e mezzo e una GPU in quindici ore; D-Wave la dichiarò su Science nel 2025 e due gruppi, Flatiron ed EPFL, ne hanno riprodotto parti su computer classici (Science, maggio 2026) — "nessun computer classico può" va letto "nessun computer classico ha ancora". Hardware o simulazione: l'annuncio Google del 12 ottobre 2026, errori logici ridotti di oltre 1.600 volte, è una simulazione numerica. Le roadmap lette come consegne: lo mostra il fact-check. Per seguire il settore senza essere fisici bastano quattro fonti gratuite: le roadmap ufficiali, confrontate con la versione dell'anno prima; i bilanci delle quotate (10-K, S-1), dove le milestone mancate sono scritte per legge; i documenti delle agenzie che pagano a verifica (DARPA, DOE, BMFTR, DGA); gli articoli con revisione su Nature e Science, o almeno i preprint su arXiv, più dei comunicati. Prossime date: SC26 a Chicago (15-20 novembre), l'Osservatorio Quantum del Politecnico di Milano (25 novembre), Q2B (8-10 dicembre) e il Quantum Act europeo, atteso entro il 2026.

Fonti e link

LinkDOE — A Pathway to an Integrated Quantum Future (SCAC report, settembre 2026) ↗LinkDOE — Genesis Q, la gara da 215 milioni per i qubit logici ↗LinkDARPA — Quantum Benchmarking Initiative, Stage C (7 ottobre 2026) ↗LinkGermania — sei consorzi nella gara per computer error-corrected entro il 2030 ↗LinkFrancia — programma PROQCIMA ↗LinkAlice & Bob — risultati della fase 1 PROQCIMA (20 ottobre 2026) ↗LinkRegno Unito — il programma quantum del 17 marzo 2026 ↗LinkCommissione europea — politiche quantum e Quantum Europe Strategy ↗LinkNIST IR 8547 — transizione alla crittografia post-quantum (bozza) ↗LinkIBM Quantum — roadmap ↗LinkIBM — Starling e Blue Jay (10 giugno 2025) ↗LinkIBM — Stage C del DARPA QBI (7 ottobre 2026) ↗LinkGoogle Quantum AI — roadmap ↗LinkQuantinuum — 8-K del 11 agosto 2026 (Apollo on schedule) ↗LinkIonQ — roadmap 2025-2030 (8-K, giugno 2025) ↗LinkPasqal — roadmap 2026 ↗LinkMicrosoft — Majorana 2 ↗LinkRigetti — 10-K 2025 ↗LinkGoogle Willow — quantum error correction below the surface code threshold (arXiv) ↗LinkQuantinuum Helios — 98 qubit, 48 qubit logici (arXiv) ↗LinkGoogle — magic state cultivation su Willow (15 ottobre 2026) ↗LinkQuantinuum — error correction con color code su Helios (19 ottobre 2026) ↗LinkGoogle — Virtual Error Cancellation, una simulazione (Quantum Computing Report) ↗LinkQED-C — State of the Global Quantum Industry 2026 ↗LinkIonQ — risultati e guidance 2026 ↗LinkIBM — quantum advantage tracker ↗LinkD-Wave — il primo computer quantistico ad annealing in Italia (Como) ↗LinkANSA — inaugurato a Como Volta B1 (16 ottobre 2026) ↗
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