Il quantum in banca
Ospite in studio Marco Pistoia, CEO di IonQ Italia: ventiquattro anni alla ricerca di IBM, poi a capo della ricerca applicata di JPMorgan con un lavoro pubblicato su Nature, oggi alla guida della filiale italiana della più grande società quantistica quotata. Che cosa fa davvero il quantum in una banca, la strategia di IonQ per l'Italia con le sue quattro tecnologie, e che cosa serve per tenere i talenti in Italia.
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Il recap
Un matematico romano con il dottorato alla New York University e ventotto anni negli Stati Uniti — ventiquattro al centro Watson di IBM, dove è diventato Master Inventor con centinaia di brevetti e ha contribuito a Qiskit, poi dal 2020 a capo della ricerca applicata di JPMorgan, costruita da zero fino a diventare il più grande gruppo quantum della finanza — è tornato in Italia per guidare IonQ Italia. Con Marco Pistoia rispondiamo alla domanda che la serie si fa da venticinque puntate: che cosa ci fa oggi una banca con un computer quantistico — ottimizzare portafogli e rischio, proteggere i dati dal "raccogli ora, decifra dopo", e certificare numeri casuali oltre le capacità classiche, il lavoro pubblicato su Nature di cui è autore principale — e leggiamo insieme la divergenza fra Goldman Sachs, che ha ridimensionato il proprio team quantum, e JPMorgan, che lo ha mantenuto. Poi l'Italia: la strategia di IonQ Italia da Roma, le quattro tecnologie su cui la società lavora insieme — calcolo, sicurezza, reti, sensoristica — e dove c'è terreno in Italia per ciascuna; l'accordo con Lutech per portare il quantum alle imprese, dalla quantum readiness alla produzione; i sensori quantistici al servizio della Protezione Civile a Niscemi e ai Campi Flegrei. In chiusura i talenti — i ricercatori italiani all'estero che vorrebbero tornare e quelli in Italia che vorrebbero non partire — e il messaggio a chi ci guarda dalle università. Takeaway: il quantum arriva dove c'è un cliente; per ventotto anni era una banca americana, oggi la scommessa è un'impresa italiana.
I concetti chiave
- Il quantum in banca oggi: ottimizzare portafogli e rischio, proteggere i dati dal "raccogli ora, decifra dopo", certificare numeri casuali oltre le capacità classiche
- Il lavoro su Nature (marzo 2025): numeri casuali certificati da un computer quantistico a ioni intrappolati, verificati su un supercomputer — il primo uso "oltre il classico" con un'applicazione concreta
- Goldman Sachs ridimensiona il team quantum, JPMorgan lo mantiene: due letture della stessa tecnologia, e la differenza fra ciò che è in produzione e ciò che è ancora laboratorio
- IonQ lavora su quattro tecnologie insieme — calcolo, sicurezza, reti, sensoristica — e per ciascuna c'è un terreno diverso in Italia: banche e PA, infrastrutture critiche, aerospazio, energia
- La strategia di IonQ Italia: un centro di sviluppo a Roma, non un ufficio commerciale; l'accordo con Lutech per portare le imprese dalla quantum readiness alla produzione
- Il sensing quantistico all'opera: sensori e dati satellitari per la Protezione Civile a Niscemi e ai Campi Flegrei
- "Non portare in Italia tecnologie sviluppate negli USA: costruirle in Italia"
- I talenti: tornare, o non partire — che cosa serve per mantenere la ricerca in Italia, raccontato da chi è tornato dopo ventotto anni
- Il quantum arriva dove c'è un cliente: per ventotto anni una banca americana, oggi la scommessa è un'impresa italiana
Perché conta
Per la prima volta la serie ospita chi il quantum lo ha usato dentro una grande banca e oggi lo vende alle imprese: due punti di vista che di solito non coincidono, nella stessa persona. Per chi guarda dal lato dell'impresa, la puntata dà la risposta più concreta finora alla domanda "che cosa ci faccio oggi": tre usi — ottimizzare, proteggere, certificare — con gradi di maturità diversi, e un percorso a tappe per entrare senza costruire un centro di ricerca. Per l'Italia, il caso IonQ è la seconda società estera che in un anno sceglie il Paese come base: il segnale è che il mercato esiste; la domanda aperta — come sempre nella serie — è quanto e quando.
Risorse
Glossario della puntata
Randomness certificata
Generazione di numeri casuali da un computer quantistico la cui casualità può essere verificata matematicamente da un osservatore esterno, usando un supercomputer classico per il controllo. Il primo caso d'uso "oltre il classico" con un'applicazione plausibile in finanza e sicurezza (Nature, marzo 2025, JPMorgan e Quantinuum).
Quantum readiness
La fase in cui un'azienda inventaria i propri problemi e i propri dati — in particolare quelli che devono restare riservati a lungo — forma le competenze e sceglie i casi d'uso, prima di qualunque prova su hardware quantistico. Il primo passo del percorso readiness → prova di concetto → pilota → produzione.
Decoder di errori in tempo reale
Il software che, durante il calcolo, legge i segnali di errore dei qubit fisici e decide come correggerli abbastanza in fretta da non fermare la macchina. È il collo di bottiglia della fault tolerance: nel settembre 2026 IonQ ha dimostrato un decoder end-to-end che gira su una CPU standard per centinaia di qubit logici simulati.
Sensing quantistico
Uso di sistemi quantistici come sensori ultra-precisi di campi magnetici, gravità e tempo. Consente ad esempio la navigazione inerziale senza GPS: è la parte delle tecnologie quantistiche più vicina all'uso operativo, con applicazioni civili e militari.


